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Avete presente quando aprendo il giornale o internet leggete di notizie relative a innovazioni futuristiche in qualche città del Nord Europa che vi fanno subito pensare “abbandono tutto ed emigro!” ?! Ecco, la mia reazione è stata proprio questa, salvo che nella frase sopra citata ho aggiunto un “definitivamente”, dal momento che in questa città ci vivo già: Grenoble, Isère, Francia.
Quale notizia, dunque? Quella che senz’altro avete più o meno tutti letto due settimane fa: il neo sindaco grenoblois ed ecologista, così come promesso da campagna elettorale, si appresta a rimuovere i cartelloni pubblicitari sparsi per la città, al loro posto solo alberi.
Ora, sarà che abitualmente vivo tra Como e Milano, ovvero una televisione a cielo aperto (maggiori informazioni riguardo la stressante vita da “target pubblicitario”, qui), ma io delle pubblicità sparse per Grenoble non me ne ero sinceramente accorta.

La mia attenzione è stata, infatti, catturata da ben altre cose che appartengono alla quotidianità della “Capitale delle Alpi”e che senza troppi sforzi sono entrati a far parte anche della mia routine da studentessa in Erasmus a Grenoble.

La Natura è forse la prima cosa che davvero colpisce arrivando da forestieri in quel di Grenoble: grandi boulevard per le vie del Centro e del Campus Universitario e parchi che rappresentano il vero cuore pulsante della metropoli alpina; colline, montagne e due fiumi, l’ondeggiante Isère e il possente Drac, che arricchiscono il paesaggio montagnoso. Natura e uomo si rispettano ma soprattutto si incontrano: non esistono domeniche noiose a Grenoble, esistono le biciclettate, i pic-nic a base di fromage et baguettes , le partite di pallavolo improvvisate ma non troppo (dato che esistono delle reti sparse per i parchi), le camminate in montagna e alla Bastille (uno dei monumenti più famosi, costruito durante il Medioevo come fortezza per gli abitanti della città), gli sport invernali e quelli estremi, insomma, per tutti i gusti!

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(tentativi della sottoscritta di apparire sportiva e perfettamente a proprio agio sospesa nel nulla nonostante la terribile paura del vuoto)

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I servizi di trasporto urbano meritano di essere considerati come esempi da perseguire ovunque nel mondo: quattro linee tramviarie che consentono di raggiungere qualsiasi luogo dell’intero Dipartimento 38 senza utilizzare la macchina. Liberissimi, chiaramente, di utilizzare la vostra auto e impiegare il doppio del tempo per raggiungere la vostra meta. Le linee del tram, infatti, sono state costruite sulle principali arterie che una volta erano ad uso esclusivo delle macchina, risultato? Prendere il tram è la scelta più conveniente in termini di tempo e denaro. I convogli sono nuovi e sempre puliti, gli orari rispettati al millesimo di secondo: un tram ogni 3 minuti durante il giorno e ogni 8 minuti dalle 19 alle 21. Poi uno ogni 20 o 30 minuti, fino a più o meno le 2 del mattino. Scordatevi, poi, il “mind the gap” a cui siamo abituati, nessuno “gap” infatti impedisce a passeggini o sedie a rotelle di utilizzare nella maniera più naturale possibile i mezzi pubblici, appunto.

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Ma i tram non rappresentano che la vostra seconda scelta per quanto riguarda il trasporto urbano: il mezzo più utilizzato, infatti, è il velo,la bicicletta. Piste ciclabili che coprono la maggior parte del tessuto urbano, consentono di utilizzare vie non trafficate ed immerse nella natura, il tutto contornato di educazione stradale, i ciclisti rispettano gli automobilisti e gli automobilisti rispettano i ciclisti.

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Tra le facilities (ho deciso che una lingua madre non era sufficiente per esprimermi al meglio), impossibile non adorare il campus universitario. Voglio dire, chi non ha mai sognato di frequentare l’università in stile college americano? Tutte le facoltà e la maggior parte dei residence studenteschi sono situati in un unico, spazioso e verde luogo, un’isola felice per studenti universitari, insomma.

Il campus è il cervello di questa meravigliosa città, ricerca e innovazione partono da qui per poi ramificarsi in ogni settore produttivo di quella che è stata definita la città più innovativa di Francia. 60 mila studenti francesi e 7 mila studenti internazionali si incontrano ogni mattina per le vie del campus, scambiando parole, idee e progetti: la sinergia tra le varie facoltà è massima, così come la vita associativa.
Club enogastronomici, gruppi teatranti, il coro universitario, squadre sportive, danzatori amatoriali di rock’n’roll, corsi di musica, sfide alla ricerca del migliore talento grenoblois, banca del tempo,cineforum …sono solo alcuni dei tanti esempi di attività e proposte da cui verrete letteralmente sommersi.

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Grenoble è IL luogo degli studenti, tutto è pensato e vissuto in funzione di essi.

E tra questo “tutto” non può certo mancare la vita notturna: bar, pub e discoteche sempre pronte ad accogliere masse di studenti bisognosi della propria dose di sfogo settimanale. Che amiate la musica commerciale, house, pop o electro, che siate amanti dei vini e dei liquori francesi o delle più classiche birre Nord europee, tanti e diversi locali tra cui scegliere soddisferanno ogni vostra necessità!

Certo, non potrò mai trasferire su carta digitale tutto ciò che questa città dà e suscita o tutto ciò che ho vissuto in questi quattro mesi, ma ora potete forse capire come e perché non mi fossi accorta del dettaglio circa i pannelli pubblicitari!

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One thought on “Ici ici, c’est Grenoble!

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