Home

E’ una città inusuale, Berlino.  Ecco alcune delle mie impressioni, dopo aver trascorso qualche giorno nella capitale tedesca (qui troverete quelle di Rotpfeffer). Immancabile colonna sonora qui.

La passeggiata sovietica

Percorrendo Karl Marx Allee, la via a più corsie che dal profondo Est berlinese porta ad Alexander Platz, si ha l’impressione di essere a Mosca. Il grigio dell’asfalto è interrotto dall’alternarsi delle linee spezzate che separano le carreggiate: c’è qualche strana corrispondenza con gli enormi edifici ai lati, che costeggiano la strada. Una certa regolarità, infatti, si ritrova in questi mastodontici parallelepipedi che sembrano farsi spazio da sé: sorgono soli, uno dopo l’altro, ma distanziati di varie decine di metri. In lontananza s’intravede la Fernsehturm, la torre della televisione: alta 368 metri, sovrasta la città. Costruita nella Berlino Est nel 1969, la sua realizzazione fu una manifesta vanteria della DDR. Non era soltanto un capolavoro tecnico per l’epoca, ma, soprattutto, aveva la funzione di mostrare l’efficienza del sistema socialista a quelli della BDR, l’Ovest. Un dettaglio: la sfera della Fernsehturm scimmiotta clamorosamente le guglie del Berliner Dom, il duomo guglielmino. Lascio ai lettori la possibilità di sbizzarrirsi nelle interpretazioni.

P1170613P1170652

Eccessivo silenzio, eccessi in silenzio

Un aspetto imprescindibile che bisogna aver sperimentato per poter affermare di conoscere -anche poco- Berlino è la sua vita notturna. Nelle notti dei weekend si trova sempre qualcosa da fare: può capitare anche, semplicemente, di passare parte della nottata in fila per entrare in qualche discoteca consigliatissima. Fila, però, che dev’essere silenziosa. Insomma, una noia mortale: bisogna aspettare senza fiatare, altrimenti c’è il rischio di essere rifiutati all’ingresso dai bodyguards. I buttafuori non sono come ce li aspetteremmo: dimenticatevi gli omoni neri con le spalle di un palazzo. Sono donne o ragazzi berlinesi asciutti dallo sguardo di vipera: è del tutto impossibile muoverli a compassione. Il silenzio è religioso a Berlino, anche in luoghi affollatissimi come la metropolitana. Solo dopo una certa ora (le prime del mattino) si rischia di incorrere in qualche incontinente della parola, per la troppa birra o le droghe assunte. Tuttavia questa non è la regola: a stento ci si accorge delle risse, perché tutto avviene in silenzio.

P1170714

I balli autoreferenziali

La capitale tedesca è la Mecca della tecno. Se si è duttili e aperti a nuove esperienze, anche se non si è appassionati di questo genere musicale, a Berlino si impazzisce, senza che ci sia bisogno di assumere troppo alcool o pasticche (fra l’altro, del tutto accessibili dovunque e a qualsiasi ora della notte). I locali sono bui, fumosi, umidi, frequentati in netta maggioranza da maschi : di ragazze se ne vedono veramente pochissime.  Al Suicide Circus, si usa ballare in modo autoreferenziale. Ognuno balla da solo, tutti girati nello stesso senso, verso la piattaforma dei DJ e verso un grande schermo che proietta giochi psichedelici di luce e colore. Non esistono le tipiche coppiette occasionali che sbocciano solitamente nelle discoteche, nessuno si parla, nessuno fa caso ai singoli intorno a lui, neanche se si tratta di persone tarantolate o che nelle danze ostentano il lato più imbarazzante di sé. Nonostante il fatto che quest’indifferenza di primo acchito possa mettere un po’ a disagio, poi si rivela formidabile: si balla senza preoccuparsi di poter incorrere nel fiato sul collo di uno sconosciuto molesto, in totale libertà. E solitamente, anche con un sacco di spazio intorno, come avviene al Tresor, che sorge nel capannone di un ex-centro commerciale sovietico. Atmosfere pazzesche tipicamente underground: oltre ad una nebbia persistente e dotata di una certa consistenza, tunnel e gabbie, assolutamente imperdibile.

Tresor-x-copy-by-GV-Horst

Il miglior Kebab del mondo

Berlino è una città in continuo movimento: alle cinque di mattina c’è gente in giro, per strada ed in metropolitana, come se fossero le cinque di pomeriggio. In qualunque momento del giorno e della notte ci si può sfamare: ad ogni angolo spuntano negozietti e baracchini che offrono, tra le altre vivande più consuete, i deliziosi Berliners (Krapfen ripieni di marmellata di lamponi), i Brezeln (ormai un simbolo della Germania, quanto lo può essere la Porta di Brandeburgo per Berlino) e il Currywurst (un wurst arrostito e servito a fettine nel ketchup, condito con il curry). Nel quartiere di Kreuzberg, poi, è fortemente rappresentata la minoranza turca: fate la fila, aspettate ore davanti al baracchino di Mustafa (Mustafas Gemüsekebab, potete intrattenervi con il sito). Il suo Kebab sarà il migliore che avrete mangiato in tutta la vostra vita (a meno che, ovviamente, non siate habitués della Turchia). Sicuramente il migliore nell’Europa Occidentale: il pane è ottimo, la carne è speziata e croccante, le verdure saporite, le salse non sono invadenti, il formaggio (tipo feta) sbriciolato sopra, assieme a qualche goccia di limone e ad un tripudio di erbette (fra cui la mentuccia), fanno la differenza e lasciano una sensazione di freschezza ad ogni morso. Certo, non ha lo stesso effetto di un chewing gum. Ma sarà un sapore che non vorrete dimenticare.

Foto: Balnaszorp (l’ultima da Internet)

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...