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In un mondo frenetico come il nostro a volte sembra davvero ci sia bisogno di prendersi una pausa dalla routine quotidiana. Presi come siamo dai nostri mille impegni, abbiamo tutti bisogno di una valvola di sfogo per scaricare lo stress che accumuliamo con le nostre attività. C’è chi si dedica alla lettura, chi allo sport, chi semplicemente si fa un bel pisolino rilassante. Ma forse il più delle volte ci verrebbe voglia di sfogarci nel modo più spontaneo: perdere totalmente il controllo, anche solo se per qualche istante, e letteralmente “spaccare tutto”, quasi come fossimo dei provetti Hulk. Prendere tutto ciò che ci capita sotto tiro e distruggerlo prepotentemente con una brutalità degna del (grandioso) supereroe verde. Peccato che nelle nostre case questa è una possibilità assai remota (a meno che non abbiate dei genitori o un partner particolarmente permissivo). Ma oggi esiste un posto in cui sfogare tutta la nostra rabbia.

La “Camera della Rabbia” è l’incarnazione del sogno di tutti quelli che hanno sempre voluto assomigliare ad un Bruce Banner visibilmente alterato (alias Hulk per i non addetti ai lavori), ma non hanno mai potuto essere esposti ai raggi gamma. “L’unico posto dove puoi distruggere tutto e nessuno può dirti niente”, questo è lo slogan e l’idea di base di questo luogo, nato esclusivamente con questo scopo: dire addio allo stress sfogando la propria rabbia. In Italia la prima è stata aperta nel 2013 a Forlì, ma negli stati Uniti e in altri paesi europei la pratica era già diffusa da qualche anno. La formula è molto semplice: si pagano 35 € e si ha a disposizione un’intera ora per distruggere tutto ciò che troviamo nella stanza. Incluse nel prezzo ci sono le protezioni, una bibita per rinfrescarsi ed il video della nostra impresa (qualcosa di simile a quello qui sotto).

Che dire, credo proprio che sia un’idea geniale! In fondo il ragionamento di chi l’ha aperta sarà stato qualcosa di simile: “la gente chiede di sfogarsi, ma non ha un posto per farlo. Ci penso io a fornirgli un luogo dove poterlo fare tranquillamente e senza alcuna preoccupazione.” C’è molta richiesta di un qualcosa che nessuno ha ancora offerto, il primo che offre questo qualcosa avrà successo. E puntualmente la legge della domanda e dell’offerta (o un qualcosa di molto simile) ha confermato la sua validità. La notizia dell’apertura della prima “Camera della Rabbia” italiana, infatti, è apparsa su moltissimi giornali e il business va a gonfie vele, tanto che il fenomeno si sta espandendo anche ad altre città. Davvero complimenti, un bel giro me lo farei anch’io volentieri per provare questa novità (e per vedere se davvero funziona).

Ma una breve riflessione, anche da questa idea così geniale, dovrebbe sorgerci spontaneamente: perché davvero a volte proviamo questo desiderio di spaccare tutto? Perché dobbiamo sfogare da qualche parte la nostra rabbia per evitare di esplodere? Perché c’è così tanta richiesta di un luogo dove poter liberare la nostra violenza (si può andare solo su appuntamento)? Perché diciamo che la nostra vita è così stressante? Credo che queste siano domande rilevanti per capire come funzionano i rapporti umani nella nostra società e nella nostra vita di tutti i giorni. Riflettere sui nostri comportamenti e sui nostri bisogni può dirci davvero tanto su quello che siamo. Gli antropologi ed i sociologi non hanno mai smesso di porsi quest’interrogativi che, oggi più che mai, non perdono la loro attualità. Se però siamo stufi del nostro capo che ci maltratta in ufficio, di nostra suocera che non si fa mai i fatti suoi o del vicino antipatico e rumoroso, beh allora un bel giro alla “Camera della Rabbia” è d’obbligo.

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