Home

Chi di voi non si è trovato la sera con gli amici, stesi sul divano a guardarsi un bel film? Ebbene, oggi parliamo come anche il guardare i film in compagnia può non essere semplice svago, ma una “attività culturale”. La pratica di cui voglio quindi parlare è dunque il cineforum, in che modi si può intendere questa pratica e quale penso che sia il suo principale “scopo”.

La parola contiene in sé già quel bel salto ulteriore rispetto al semplice “guardare  film” e allude, oltre a ciò, al “discutere del film” guardato. Ci sono molti modi diversi di organizzare queste visualizzazioni e i relativi dibattiti. Queste possono essere le coordinate delle differenti modalità che ho incontrato lungo la mia esperienza (in ordine di serietà, o quasi):

1. Il cineforum organizzato dai circoli culturali locali; di gran lunga il più professionale, dove qualcuno ha avuto il buon garbo di prepararsi una presentazione al film che non solo lo collochi storicamente, ma che introduca anche i punti di discussione che la proiezione vorrebbe scatenare. Questo tipo di cineforum è una realtà sempre più sfuggente, temo, e sarebbe bello poterla sfruttare, quando mai si presentasse! L’unica pecca è che in un contesto simile si è tutti un po’ timidi e il dibattito spesso non decolla, fermandosi al commentare a denti stretti quanto sia maleducato lo spettatore che siede nella fila davanti a noi.

2. Il cineforum autogestito dell’ambito scolastico; questa è una realtà che ho avuto la fortuna di incontrare ai tempi del liceo. Era fantastico, non ci bastava un solo cineforum, ne avevamo addirittura tre! Gli organizzatori prenotavano settimanalmente l’aula video della scuola e proponevano i loro film a tutta la comunità liceale. I primi due in realtà erano un unico Cineforum dalla direzione bicefala: il primo fronte presentava una lunga serie tra le produzioni più assurde e contorte (nonché a volte disimpegnate) di tutto il panorama cinematografico statunitense. Il secondo era imperterrito nel proporre la sana tradizione intellettuale italiana. Il terzo cineforum venne invece in un secondo momento, erede di entrambi i precedenti, e principalmente offriva la proiezione dei film di Nanni Moretti. Ciò che più era bello di questi cineforum era la “lotta” nel promuovere l’evento; l’invenzione di fantomatici buffet annunciati nei volantini e puntualmente disattesi, i fotomontaggi più astrusi e soprattutto il sano credere di fare qualcosa di importante. Poi, ovviamente, si presentavano in aula gli organizzatori e tre o quattro dei loro amici; il film solitamente piaceva e se ne parlava nei giorni seguenti alle macchinette, quando andava bene.

3. Il cineforum a casa dell’amico; tradizione consolidata sia della mia esperienza liceale che in quella universitaria. Sebbene sembri un contesto serio, in quanto spesso si sceglie un programma da seguire per quanto riguarda i film (aspetto che dà un tono unitario e armonico al tutto), la cosa più divertente rimane trovarsi con gli amici una volta alla settimana, senza dover dipendere da nessuno se non dal pizzaiolo d’asporto che alle otto porta la cena per tutti. Dopo aver mangiato in sana compagnia, giunge il momento del film. Il dibattito? Beh, spesso è ora di tornare a casa e lo si rinvia alle pizzate seguenti … In alternativa ci si fionda in cucina fino a ora tarda (se l’amico non abita troppo distante) e si cominciano a mischiare alla discussione attorno al film le classiche conversazioni personali su come vadano la scuola e la vita, il tutto possibilmente corredato da qualcosa da bere.

4. La serata film; la serata film non è propriamente un cineforum. Cioè, quando va bene lo può diventare, ma spesso il dibattito è relegato ai giorni seguenti, come oramai si è capito dai precedenti esempi. La natura specifica della serata film è invece un’altra: prendersi come tempo tutta la serata, scegliere tre o quattro pellicole da vedere, collegate più o meno tematicamente (in realtà il criterio è molto arbitrario) e ci si incolla davanti alla tv, consci dell’arte di prendersi le dovute pause e di concedersi i necessari carburatori, come possono essere bibite e patatine, nella speranza di non addormentarsi prima delle tre di notte. Inutile constatare che in questa categoria possono essere collocate anche le classiche “maratone” dedicate alle saghe più significative della storia del cinema, o ai suoi più grandi attori e registi.

Insomma, non bisogna per forza essere seri per fare un cineforum! Quello che più conta è il divertirsi stando insieme e, allo stesso tempo, cercare di capire cosa mai il regista del film volesse dire con la sua opera. A volte, poi, basta anche solo avere in chiaro cosa il film ci abbia effettivamente detto, perché anche così si fa cultura, senza doversi figurare questo valore come una lotta all’ultimo sangue contro quella cosa che tutti ci portiamo dietro e chiamiamo ignoranza.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...