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Da un po’ di tempo a questa parte ho preso l’abitudine a guardare il telegiornale e a leggere le notizie sui siti internet delle principali testate giornalistiche. Ho sempre avuto una certa preferenza per le notizie di economia e società, per gli editoriali e le riflessioni. Ed ho sempre evitato tutto ciò che riguarda la cronaca. Ma negli ultimi tempi non ho potuto fare a meno di notare (come,scommetto, chiunque di voi) che le notizie sugli omicidi di donne hanno prepotentemente invaso gli spazi delle testate d’ informazione. Ogni giorno si legge di donne in Italia che vengono uccise da uomini con cui avevano un qualche tipo di relazione. Come se molti uomini italiani improvvisamente siano diventati dei potenziali assassini per le proprie compagne. A meno che in Italia non si stia diffondendo una qualche malattia mentale contagiosa che rende gli individui maschi potenziali assassini, c’è qualcosa che non torna. Come è possibile che i femminicidi improvvisamente siano esplosi in tale maniera?!

A tal riguardo ho cominciato a fare qualche ricerca sulla Rete riguardo l’argomento e velocemente ho scoperto che le cose non stanno proprio come ce le raccontano. Comincio con il dire che questa escalation di donne uccise da uomini è gonfiata clamorosamente: non vi è stato negli ultimi anni alcun aumento di femminicidi, anzi rispetto a due decenni fa sono diminuiti di molto, come del resto il numero generale di omicidi. Inoltre la violenza rappresenta tutto sommato una modesta parte dei decessi: nel 2012, secondo l’ Istat, sono stati poco più di 100 su circa 4500 decessi di cui questi ultimi dovuti in larghissima parte a malattie sopratutto tumorali. Ovviamente dicendo questo non voglio sminuire la gravità di tutti questi omicidi. L’assassinio è in ogni forma e verso chiunque un fatto gravissimo che va punito. Solamente è fastidioso il fatto che i mass media debbano letteralmente inventare “dati” su tutta questa vicenda (il Corriere della Sera ha parlato di violenza come prima causa di morte femminile) per il chiaro scopo di vendere di più.

I nostri giornali tendono a presentare l’ Italia come un paese dove la vita di una donna è in costante pericolo. Ebbene le cose non stanno proprio cosi, anzi: secondo un rapporto ONU di questo anno, l’Italia è uno dei paesi al mondo con meno donne uccise in proporzione al totale della popolazione. Paesi considerati più civili di noi come Austria, Germania, Finlandia, Svezia hanno un tasso di femminicidi maggiore. E potrei continuare a citare dati su dati.

Tutto ciò, ripeto, al fine di sensazionalizzare la notizia e vendere di più. In questi ultimi mesi il tema è il femminicidio, nel 2006-07 era stato l’omicidio compiuti da immigrati, nel futuro magari saranno il figlicidio o l’omofobia. In effetti qualcuno potrebbe dire che tutta questa attenzione verso il femminicidio può portare ad una presa di coscienza su un fenomeno che indubbiamente esiste, cioè quello della violenza di genere,il quale però bisogna dire che talvolta non riguarda solo uomini verso donne ma anche viceversa, anche se ovviamente in questo caso è più legato all’aspetto psicologico o economico. La violenza verso le donne è un problema sempre attuale, presente in tutto il mondo ma non più diffuso e radicato dell’omofobia o della violenza sui bambini, fatta spesso dai genitori stessi.

Questo articolo è incentrato sull’ “emergenza” femminicidio, ma va considerato in un contesto più ampio, e cioè quello dell’informazione. Non importa se i dati usati dai giornali siano inventati e si contribuisce ad alimentare, se posso definirla così, una “guerra” tra maschi e femmine. Certo, ancora oggi uomini e donne in diverse parti del mondo non hanno gli stessi diritti, molto spesso l’uno ha più vantaggi a livello di leggi dell’altra, ma non è sempre così per fortuna. I mass media non sono molto interessati alla realtà dei fatti, bensì a ciò che può attirare l’attenzione. Ed in questo momento il femminicidio è il cosiddetto hot topic, nulla di più. Come è prevedibile, entro pochi mesi si comincerà a trattare questo argomento sempre meno , fino al momento in cui questa “emergenza” non sarà più trattata, in attesa di una nuova escalation di morti, magari stavolta trattasi di omosessuali.

Scrivendo questo articolo, ho cercato in tutti i modi di essere il più attinente possibile a dati affidabili ( quelli Istat, Onu oppure ottenuti in seguito a ricerche di esperti). Ho cercato di dare giudizi imparziali sull’argomento, andando contro l’attuale ondata emotiva alimentata da un qualsiasi Studio Aperto. Mi rendo conto di trattare un argomento molto caldo e non sarei sorpreso se venissi frainteso in certi punti, data la complessità della questione. Semplicemente volevo mostrare come ciò che sentiamo dire o leggiamo non sempre corrisponde a verità, ma bisogna cercare da sé i fatti che si avvicinano di più alla realtà.

Fonti
Dati Istat
Dati Onu
Indagini Anfi

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6 thoughts on “Femminicidio, una vera emergenza…oppure no?

  1. in effetti questo tipo di giornalismo sta creando priorità false alla nostra società, leggevo su Le Scienze ad esempio che il metodo stamina viene applicato nei nostri ospedali ma non ha passato i test in vigore in tutto il mondo, solo sull’onda della vox populi creata da media affamati di vendite o ascolti.

  2. Ho letto anche io l’articolo in questione su Le Scienze. Ammetto di non aver mai approfondito la questione sul metodo stamina, però mi sembra di capire che il discorso sia sempre lo stesso: sensazionalismo ! Poi, a dir la verità, credo che questa questione sia più controversa del femminicidio, dato che qui si mettono in mezzo la libertà di cura e sperimentazione su affetti da malattie terminali e degenerative. Però questo è un altro discorso…

  3. si,concordo, questa è una guerra tra maschi e femmine, tra predominio gay o etero, e comunque di sessi sempre si tratta…non credo minimamente alla stampa,telecomandata dalla politica..grazie per le informazioni Em

  4. Il femminicidio è lo spunto, l’informazione è l’obiettivo. Concordo con le tue conclusioni (“… cercare da sé i fatti che si avvicinano di più alla realtà.”). 2 cose mi chiedo quando una notizia diventa “hot topic”: cosa c’è di veritiero e da cosa vuole distogliere l’attenzione. Non sono una cinica (e ovviamente ci sarebbero da fare alcuni distunguo), semplicemente non credo sia il caso di prendere per “oro colato” ciò che scrivono i giornalisti. E poiché non è così scontato, mi fa molto piacere quando qualcun altro lo dice (o lo scrive)! 🙂

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