Home

Ci sono due possibilità per lo spettatore che lo vede apparire sullo schermo del suo televisore improvvisamente: la prima è ridere di gusto per le sue azioni irriverenti, la seconda è iniziare ad insultarlo pesantemente per la sua stupidità. Ma dire che Gabriele Paolini è uno stupido mi sembra un po’ eccessivo e forse fin troppo riduttivo, e continuando la lettura capirete perchè sostengo questa posizione. Per chi non lo sapesse, stiamo parlando del più famoso disturbatore televisivo italiano (autodefinitosi “inquinatore televisivo”) che vanta più di 35000 sabotaggi ai danni di giornalisti e presentatori inconsapevoli. Questa sua attività gli ha fruttato anche l’iscrizione nel Guinnes dei Primati (qui sotto trovate una foto del certificato ufficiale) poichè è primatista mondiale di sabotaggi televisivi e “sabota regolarmente i collegamenti di giornalisti e presentatori su TV nazionali in Italia, incoraggiando l’uso del preservativo come parte della propria battaglia civile contro l’AIDS”.

 

Non possiamo però continuare a parlare di lui senza aver visto prima qualche sua mirabolante “prestazione” in diretta. Per i pochi che non hanno mai avuto il piacere (o il dispiacere) di vederlo sul piccolo schermo, ecco una breve raccolta dei suoi “inquinamenti” (con un’apparizione internazionale alla CNN e nel finale un Emilio Fede visibilmente alterato).

Come potete notare Paolini non “combatte” solo per l’uso del preservativo, ma prevalentemente insulta personaggi politici (uno in particolare) e della televisione. La formula, però, sembra proprio che funzioni, infatti la schiera di suoi “seguaci” e fedelissimi è in continuo aumento. Da poco tempo pare anche che Gabriele si sia trovato un “complice” stabile, come possiamo vedere qui sotto.

E dire che non sempre i tentativi di disturbo sono andati a buon fine: Paolini, al grido di “Le mani addosso no!”, ha subito diversi pestaggi e “placcaggi” da parte dei malcapitati giornalisti che hanno tentato di fermarlo (momenti, questi, in cui l’audience dei telegiornali schizza alle stelle). Il più memorabile resta forse quello di Paolo Frajese nel 1998, scena che ha fatto il giro del mondo e che anch’io vorrei riproporvi.

Resta da chiedersi allora da dove scaturisca il suo così grande successo in rete e soprattutto perchè continui ad esercitare, anche dopo aver subito lesioni e diversi procedimenti legali, quella che, almeno per lui, è una vera e propria professione. La prima cosa che ci viene da pensare è che lo faccia solo per puro esibizionismo e voglia di visibilità. Ma a leggere le sue dichiarazioni e contributi, presenti sul suo sito ufficiale, qualche dubbio ci viene. Gabriele si autodefinisce un “artista” in quello che fa, ed ha anche scritto libri sulla sua attività (ad esempio “Io, pagina ribelle. Fenomenologia dell’artista Gabriele Paolini, la televisione prima e dopo «Il profeta del condom»“). Se andiamo a dare uno sguardo al suo sito ufficiale, oltre a pagine di puro stampo “paoliniano”, come una dedicata ad una raccolta sistematica di tutti gli insulti da lui ricevuti con nome, cognome ed e-mail di chi li ha pronunciati (una vera e propria “lista nera” intitolata “La galleria degli stronzi”), troviamo tutte le sue principali collaborazioni ed espressioni artistiche e le sue numerose “battaglie”. E alla gente (non a tutti, ovviamente) il suo modo di “esibirsi” piace. Trovare un motivo valido per giustificare la sua fama non è semplice, ma sul web riceve complimenti dai suoi fans (che lui ha raccolto sempre sul suo sito) soprattutto perchè con la sua arte “dice quello che pensa” ed “ha il coraggio di andare contro tutto e tutti”. Piace anche perchè riesce a fare “l’imbecille in modo originale” e perche la sua “è una sana follia”. I complimenti (come d’altra parte gli insulti) dedicati a Gabriele Paolini si sprecano. Insomma, per molti è un genio (Aldo Busi l’ha definito “il più grande artista vivente italiano” , gli hanno dedicato anche diversi studi universitari), per molti altri è un “deficente patentato”. Ma da tutto questo mi pare che non si possa assolutamente dire che sia uno stupido. Potrà non piacerci il personaggio che si è costruito e potrà sembrarci inutile tutto quello che fa, ma se per lui e per molti altri tutto questo è “arte”, allora merita almeno una forma di rispetto.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...