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Il vice-Umbria Jazz Festival alla sua ventitreesima edizione, la leggenda si fa storia.

Solitamente, quando si presenta un festival, o un particolare evento, per la prima volta bisogna introdurre qualche piccola informazione geografica e storica, sia riguardo la città che lo ospita, sia riguardo il personaggio al quale è dedicato.

Iniziamo, quindi, questo nostro breve percorso all’interno del mondo del jazz italiano “live” introducendo un personaggio di cui pochi sono a conoscenza, molto importante per quel che riguarda la tradizione musicale internazionale: Salvatore Massaro.

Per farla breve, senza dilungarmi in particolari che possono risultare noiosi, Salvatore Massaro -nato a Philadelphia nel 1902- fu il primo musicista ad “elevare la chitarra ritmica a forma d’arte”… utilizzando lo pseudonimo che lo rese famoso in tutto il mondo: Eddie Lang.

Dal 1991, grazie alla volontà di un nutrito gruppo di appassionati, il paese originario dei genitori di Massaro (Monteroduni, in provincia di Isernia) è teatro di un festival musicale dedicato al genio della chitarra jazz: appunto, l’Eddie Lang Jazz Festival.

Negli anni, questo paese di circa tremila abitanti ai piedi del Matese e lungo le rive del Volturno, ha visto esibirsi musicisti di fama nazionale accanto a musicisti che sono veri e propri mastodonti della cultura jazz e fusion internazionale: da Alessio Menconi a John Scofield, da Michel Petrucciani a Marcus Miller, dai fratelli Pasquale e Luigi Grasso a Daniele Gregolin, ogni anno questa bellissima “festa della musica” ottiene il riscontro di centinaia di persone che giungono al Castello Pignatelli ed alle piazze circostanti per godersi dell’ottima musica e respirare un’atmosfera umana e sociale tra le migliori che si possano trovare nel Bel Paese.

Importante segnalare, oltre all’imponente presenza di artisti del calibro di quelli sopra citati, il premio chitarristico “Il genio di Eddie Lang” che, più di ogni altro, ha dato carattere internazionale a questa manifestazione che, da anni ormai, ha ottenuto l’appellativo di “vice-Umbria Jazz” tra gli appassionati del settore.

Vinto per la prima volta nel 1991 da Alessio Menconi (poi divenuto uno dei preziosi collaboratori degli Elio e le Storie Tese), il premio chitarristico prevede l’esecuzione, nel corso delle serate del Festival (sette in tutto nell’edizione che partirà il prossimo 29 luglio) di due brani jazz celebri valutati da una giuria esperta e competente. Da segnalare, l’edizione dello scorso anno: Felix Lemerle, giovane talento parigino, è il primo vincitore straniero di questo premio… potremmo, quindi, definire l’edizione precedente come STORICA!

Il mio compito, a partire dal 29 luglio a giorni alterni, sarà quello di tenere informati i lettori del blog riguardo le giornate di questa bellissima manifestazione che iniziano con le lezioni di strumento (chitarra jazz, gipsy, fusion, contrabbasso ed altri strumenti) tenute da insegnanti italiani di altissimo livello (talvolta affiancati dagli illustri ospiti stranieri che portano, talvolta, il proprio bagaglio cultural-musicale lasciando sbigottiti maestri ed allievi), e terminano con i concerti che, come si spiegava pocanzi, sono sempre molto apprezzati sia da esperti che da neofiti.

A presto, quindi, per un viaggio all’interno della ventitreesima edizione di un festival che è già leggenda.

Blackjack

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