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In un mio precedente articolo avevo trattato della illogicità di certe credenze che si disvela da sola e seguendo questa tesi avevo proposto una breve carrellata di stralci testuali cui attingere per formulare un pensiero sulla magia del Novecento e sulle correnti spiritualistiche contemporanee.

Stavolta invece l’intento è l’analisi – non sarò il primo a farla e anzi mi accoderò a una lunga schiera nel web, cui tenterò di fornire un modesto contributo – di uno degli episodi di un cartone animato senza titolo, facilmente reperibile attraverso il canale youtube dei Testimoni di Geova.
Dei – ad ora – cinque episodi prenderemo in considerazione solamente il secondo, fornendo però un breve resoconto del primo episodio – utile incipit al secondo -, con la volontà di prescindere dalle solite discussioni che riguardano i TdG, ossia la loro solerzia nell’ampliare il bacino dei credenti, la particolare concezione della filologia e dell’esegesi biblica, e molto altro ancora.

1. primo episodio:
Proiettati in una fantastica e ridente cittadina degna del miglior studio d’animazione d’oltreoceano – nonostante non vi sia alcun indizio della originaria provenienza di questi filmati il sospetto è quello del brutale riciclo, come quello delle videocassette delle diocesi cattoliche americane degli anni Ottanta che, chi ha fatto catechismo ad inizio anni Duemila, si è dovuto sorbire con i suoi pessimi doppiaggi fuori tempo e i relativi mirabolanti riarrangiamenti del caso –, questo filmato di circa sei minuti e mezzo ci mostra come sia sbagliato disubbidire ai genitori perché:
a) se entri in casa con le scarpe sporche di fango tua madre avrà una crisi isterica
b) se rovesci le biglie sul parquet del soggiorno sicuramente tuo padre scivolerebbe nell’unico punto in cui non ve ne è alcuna, distruggendo ogni singolo oggetto d’arredamento nel raggio di cinque metri e rotti.
In conclusione, per essere un bravo bambino di Geova, bisogna ubbidire ai genitori anche e soprattutto perché l’incipit di Efesini, 6 ci dice di farlo.


In nome del libero esame della dottrina di Geova, i commenti sono stati disabilitati da colui che ha caricato il video.

2. secondo episodio:
Questo secondo contributo dei Testimoni è decisamente più breve, segno della volontà di veicolare più chiaramente e velocemente possibile il messaggio: la magia è male e a Geova questo non piace.

Il ragazzino, dopo essere entrato di corsa in casa simulando i vocalizzi del mago-guerriero Orion che brandisce nella mano destra – perlomeno non utilizza la sinistra mano demoniaca per farlo roteare in aria – viene fermato dalla madre, che inizia un interrogatorio sulla provenienza dell’oggetto: entro il primo minuto è già scoccata, vibrando nell’aria, la domanda fondamentale, scandita dalla marziale voce della doppiatrice: Questo gioco è magico?
L’ignaro bambino, dopo aver sciaguratamente risposto affermativamente, viene metaforicamente ma non troppo cassato dall’inizio del trionfante mantra che porterà verso la liberazione dalle forze oscure: A chi piace la magia? A Geova o a Satana?
La contrita faccia dell’infante reo, colto in un deficit di competenza sulle devastanti conseguenze dei perfidi giochi che circolano tra i suoi coetanei, fa da contraltare alle secche domande della già citata genitrice che conclude il suo agone retorico con l’ausilio del sempre verde esempio biblico.
Ottenuto il risultato, ossia l’eliminazione del pericoloso oggetto portatore di oscuri incantesimi, la madre può consolare il figlio promettendogli una sana biciclettata, allontanandolo dal mondo-del-peccato rappresentato equamente sia dalla famiglia dell’amichetto di Lele – che con l’acquisto del già citato giocattolo lo stava conducendo dritto dritto alla perdizione -, sia dai compagni di classe che avvallano l’occultismo volendo andare al cinema – perdipiù con Lele – a vedere il film del mago-guerriero Orion.
Lele ora potrà crescere tranquillamente e perpetuamente distaccato dagli altri, libero di sviluppare tutte le turbe e le ansie che la vita e soprattutto Geova gli riserveranno.


Come sopra, la branca italiana dei Testimoni di Geova non gradisce i nostri commenti.

3. altre letture
http://www.jw.org/it/

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2 thoughts on “Un viaggio nell’innocente mondo dell’animazione

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