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A long time ago, in a television far, far away…                                                                   Tanto tempo fa, in una televisione lontana, lontana…

Si potrebbe proprio incominciare parafrasando l’introduzione di quella grande opera che è “Star Wars” per narrare brevemente la storia di una delle più grandi idee degli ultimi trent’anni. È il 1 agosto del 1981, sono le 12.01 e con le parole di John Lack “Ladies and gentleman, rock and roll” nasce ufficialmente MTV, Music Television. Nel video qui sotto potete vedere (e sentire!) i primi momenti di trasmissione (che iniziano con la riproposizione del lancio dello space Shuttle Columbia e terminano con un gioco di immagini basato sul logo dell’emittente).

Lo scopo di questo canale televisivo è molto semplice, e quindi a suo modo geniale: trasmettere video musicali illimitatamente, 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, tutti introdotti da dei VJ (Video Jockey). A partire dal primo video musicale (che ironicamente fu “Video Killed The Radio Star” dei “The Buggles”) e per rispettare le prime parole pronunciate, tutti i più grandi artisti del panorama rock passano per MTV, nata proprio con questo fine. Alcune band e artisti ottengono il loro successo anche grazie a questo canale, a cui le loro case discografiche inviavano i videoclip (Prince, Bon Jovi, Deff Leppard, Police per citarne solo alcuni), e molti altri hanno incrementato la loro visibilità o si sono fatti conoscere al grande pubblico tramite questo mezzo (Dire Straits, Aerosmith, Rolling Stones, ZZ Top e tantissimi altri). Tutto questo, però, sembra essere sparito. Oggi sintonizzando il nostro televisore su MTV la cosa più difficile da fare è ascoltare della musica e vedere dei videoclip. Come è potuto succedere?

Le cause e i fattori ovviamente sono molteplici (primo fra tutti forse il boom di internet e quindi il totale stravolgimento del mercato musicale), ma stare qui ad analizzarli uno per uno sarebbe da pazzi e forse anche inutile. Oggi MTV non è più un canale tematico dedicato alla musica, ma è diventata una “normale” tv “generalista” che trasmette reality show, serie televisive, cartoni animati e, a volte, anche programmi musicali. Questo è ormai un dato di fatto innegabile. La domanda da porsi è allora un’altra: MTV ha “tradito” le sue lontane origini e si è abbandonata (o rassegnata) a diventare una tv commerciale come le altre oppure è semplicemente stata al passo con i tempi mutando negli anni il suo palinsesto? Credo che la seconda opzione sia la più corretta.

Non si può certo dire che MTV non abbia contribuito alla storia degli ultimi trent’anni di musica: oltre alla trasmissione dei videoclip degli artisti sopra citati, non possiamo dimenticare la grandissima realtà di “MTV Unplugged”, la trasmissione (nata nel 1989 a seguito di una esibizione dei Bon Jovi agli MTV Video Music Awards) che trasmetteva concerti live, in versione acustica, di veri e propri “mostri sacri” della musica. Da questo format sono stati tratti moltissimi cd di grande successo, vere e proprie “perle” per gli appassionati del genere, da parte di  artisti del calibro di Eric Clapton, R.E.M. , Kiss, Pearl Jam, Nirvana, Alice in Chains, Brian Adams, e la lista potrebbe continuare ancora per molto. Le performance indimenticabili registrate ad un evento targato MTV sono davvero innumerevoli e molte le potete trovare tranquillamente in rete (qui sotto potete vedere un giovanissimo Zakk Wylde suonare il suo successo “Machine Gun Man” in una bellissima versione acustica).

MTV ha sempre prodotto e collaborato con tantissimi eventi e festival di successo (sponsorizzando, inoltre, moltissimi concerti gratuiti) e negli ultimi vent’anni ha lasciato diverso spazio anche ai generi musicali emergenti come alternative rock (band come Stone Temple Pilots, Soundgarden, Rage Against the Machine ad esempio, nei primi anni ‘90) e musica elettronica, per poi spostarsi definitivamente su musica più pop e “commerciale” (etichetta difficilissima da utilizzare). La programmazione di video musicali è stata drasticamente ridotta a partire dagli anni 2000 suscitando ondate di critiche e polemiche. Questa mossa non è stata proprio perdonata all’emittente, che ha cercato di rifarsi in questi ultimi anni aprendo dei nuovi canali dedicati interamente alla musica e ai videoclip (MTV Music, MTV Hits, MTV Rocks e altri).

Ma la “lacrimuccia” ai nostalgici (ai quali appartengo anch’io) resta, convinti che queste siano solamente soluzioni di ripiego per soddisfare solo una parte dell’originario pubblico di MTV. Resta quindi da dire che sicuramente quella che era la “prima” MTV ha lasciato un solco indelebile ed incancellabile nella storia della musica, ma quell’epoca d’oro ormai è terminata. I tempi cambiano, le leggi del mercato restano, e si è quindi voltato pagina per sperimentare qualcosa di nuovo. Quindi sì, è vero, “C’era una volta MTV”, e per fortuna che c’è stata.

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2 thoughts on “C’era una volta MTV

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