Home

295681_671018399582069_1190285935_n

 

Sono quattro ragazzi del Varesotto, studenti universitari, chi a Milano, chi a Varese, amici fin dal liceo. Sono Krudo (Vocals e Rhythm Guitar), Paolo (Lead Guitar), Gabry (Bass Guitar) e Teo (Drum) e fanno punk: sono gli Idravlika. Insieme dal 2008, hanno vinto competizioni musicali, suonato in decine di locali dell’hinterland milanese, partorito ben due album di inediti e hanno aperto un concerto dei Punkreas. Per i lettori di In Vero Vinitas, mi hanno concesso un’intervista.

1. Idravlika. Sono troppo curiosa di conoscere l’origine del nome della vostra band.

Teo: C’è sempre molta gente che ci chiede da dove arrivi questo nome un po’ bizzarro, ognuno di noi ha una sua personale interpretazione, più o meno impegnata, ma in fondo diciamo che a un mondo che perde serve un idravliko che lo aiuti. A parte questo non c’è stata una motivazione particolare che ci ha spinto a scegliere proprio questo nome quando ci siamo formati nel lontano 2008, ma sentivamo che tutto sommato ci calzava e anche se inizialmente c’era un po’ di imbarazzo alla domanda: “in che gruppo suoni?”, piano piano ci siamo abituati sempre di più a rispondere con orgoglio: “negli Idravlika”.

2. Rigorosamente con la “v” e la “k”. Che genere fate? E da chi vi lasciate ispirare?

Krudo: Anche se è difficile definire in una parola il nostro genere, come in realtà è difficile, se non impossibile, oggi spiegare tutto in una parola, ho sempre pensato che il nostro genere abbia salde radici che affondano nel punk rock. Punk in tutte le sue sfaccettature; punk come, forse, modo di pensare.
Provo a spiegare meglio, la musica per me è sempre veicolatrice di emozioni, emozioni che smuovono le corde di ognuno di noi. Il punk, nella sua accezione più ampia, muove quelle corde e prova a buttarti in faccia situazioni, Problemi, prova nella sua semplicità a proporre soluzioni, il punk è ribellione, è gridare in faccia le cose, per questo, per questa voglia di gridare , di non stare zitti abbiamo scelto il punk.
Influenze ne abbiamo molte e diverse potrei citare Offspring, Green Day, Blink, o gruppi nostrani come le Pornoriviste o i Punkreas, ma anche altri gruppi ci hanno formato, ognuno di noi ha le sue influenze com’è giusto che sia.

3. Cantate le vostre canzoni sotto la doccia?

Krudo: Beh io personalmente le canto dovunque ma sotto la doccia non credo! Forse Gabry si! Lui credo proprio di si!

4. Ne avete da cantare, il vostro repertorio è ampio. Infatti avete già completato due album. Parlateci un po’ de “L’atto primo” e di “Io non ci sto”!

Teo:  “L’Atto Primo” è un EP di 5 canzoni che abbiamo registrato nel 2010 all’Indy Records di Busto Arsizio frutto della nostra voglia di produrre qualcosa di concreto e di presentarci alla scena musicale locale (da qui il titolo) cominciando a far conoscere un po’ il nostro nome e la nostra musica. È stata anche un’occasione per cominciare a familiarizzare con il quello che è il recording e con un vero studio di registrazione dove a distanza di un anno siamo tornati per registrare il nostro primo album “Io Non Ci Sto”. Questa volta l’intenzione era di produrre qualcosa di un po’ più pensato e studiato sotto tutti i punti di vista, soprattutto per quanto riguarda la pre-produzione e per le tematiche affrontate nei testi, di inquadrare maggiormente il nostro stile, il nostro modo di fare musica e dire ciò che pensiamo in un anno che ci ha visto diventare maggiorenni ed è stato molto importante per ognuno di noi sia personalmente che musicalmente.

5. …E ce n’è un terzo in uscita: durante i vostri concerti abbiamo già avuto il piacere di ascoltare qualche inedito, fra cui “Ricorda”. Possiamo avere anticipazioni riguardo al nome o al contenuto di questo prossimo album?

Krudo: Si, è in progetto un nuovo album di circa 12 tracce. Sul titolo non siamo ancora riusciti a trovarne uno particolarmente adatto, ma sul significato siamo tutti concordi. Sarà un album che parlerà dell’assenza di sogni, di passioni, di ambizioni vere nella società odierna; una società che porta a distruggere i sentimenti più veri, una società grigia, una società senza colori. Crediamo molto in questo nuovo disco, crediamo molto nelle persone, crediamo nei sogni.
Crediamo che qualcosa possa migliorare, perché siamo sul fondo e da qui si riparte, guardandoci dentro, guardando avanti, ricordando sempre ciò che siamo!

6. Da assidua (oramai) frequentatrice dei vostri concerti, colgo nell’ultima frase di Krudo delle citazioni da alcune delle vostre canzoni a mio parere più belle. A questo proposito, gli Idravlika in tour: prossime date? Estate in concerto?

Teo: Da qui alla fine del mese abbiamo in programma 7 date in giro per la Lombardia (12 Billiard cafe Solbiate Olona, 14 Woodstock Grandate, 15 Olgiate Olona, 21 Arlecchino Vedano Olona, 22 Varallo Pombia, 23 Marnate, 29 Bolladello) non ci stanchiamo mai di suonare, di raggiungere più persone possibile con la nostra musica spinti anche in parte dalla necessità di racimolare qualche spicciolo per il nostro prossimo album, che tempo e soldi permettendo potrebbe già essere pronto per la fine di quest’anno.

7. Non vediamo l’ora! Qual è il posto più bizzarro in cui avete suonato?

Teo: Il posto più bizzarro in cui abbiamo suonato secondo me è la palestra di Marnate raga! Ahah forse quello più squallido, non bizzarro!!

Krudo ride.

Paolo: Tra i posti più squallidi ma sicuramente il più divertente inserirei il quel locale stravagante e il suo risotto, vi ricordate?

8. Paolino, spiegati meglio!

Paolo: Il posto più vintage e fuori tempo più figo che abbiamo visitato! E’ un locale rimasto ai rivoluzionari anni ’70!

9. Il tuo entusiasmo è contagioso! Un’ultima domanda. Suonare insieme, per voi, è una passione. E’ anche una prospettiva lavorativa?

Teo: Suonare insieme per noi è innanzitutto e soprattutto una passione, saremmo felicissimi se un giorno potesse diventare la nostra occupazione ma con i tempi che corrono per la musica live in Italia, e in particolare per il nostro genere, più che una prospettiva lavorativa lo definirei un sogno, che tuttavia non ci stancheremo mai di inseguire, sempre con la speranza, prima o poi, di riuscire a realizzarlo.

Grazie ragazzi, al prossimo concerto!

Ecco qua alcuni link per conoscere meglio i nostri cari Idravlika: a noi piacciono belli e ribelli!

Ritardo – IDRAVLIKA (Official Video)HD

Pagina Facebook Idravlika

Photo: Idravlika

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...