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Se dovessi decidere quale serie animata rappresenta perfettamente la nostra generazione, sicuramente io sceglierei “Dragonball”. L’anime, tratto dal manga disegnato da Akira Toriyama fin dal 1984, è tutt’ora uno dei cartoni più seguiti di tutto il nostro palinsesto televisivo, anche da chi ormai non è più un bambino (io ad esempio) e non soltanto da uomini (sono sempre più le ragazze che scopro essere “fan”). Delle tre parti di cui è composta la serie animata indubbiamente la più avvincente ed entusiasmante è la seconda, chiamata “Z”  (doveva chiamarsi “Dragonball 2”, ma per un errore di scrittura divenne “Z” , ecco spiegato il mistero del titolo!). In 291 episodi (!) vengono raccontate le avventure di Goku, indiscusso protagonista, e dei suoi amici, alle prese con supercattivi provenienti da ogni angolo dell’universo e decisi a conquistarlo e a distruggere la pace. A suon di battaglie straordinarie e colpi di scena, tutto si risolverà comunque per il meglio e la pace sulla Terra tornerà a regnare. Avendo una buona conoscenza di tutta la serie, credo di poter affermare (dopo averle sperimentate e averne avuta la conferma) l’esistenza di alcune “leggi empiriche” che vigono all’interno del mondo del cartone e vorrei provare a esporvele anche a beneficio delle future generazioni (che si stanno progressivamente allontanando dalle avventure dei nostri eroi e che rischiano quindi di sparire dalla nostra memoria).

Legge Fondamentale: Goku è il personaggio più forte in assoluto e chiunque si proclama a lui superiore è destinato ad essere sconfitto. Fateci caso, il nostro buon Goku in un modo o nell’altro se la cava sempre, dimostrando la sua superiorità rispetto ai suoi avversari che puntualmente rimangono uccisi. Questo è il cardine di tutta la serie, infatti in qualsiasi situazione difficile è Goku a risolvere la situazione o grazie alle sue battaglie e ai suoi micidiali colpi o grazie a qualche sua idea e trovata geniale.

Corollario: chiunque pronuncia la frase “Sei spacciato!” di fronte a Goku, morirà per mano sua o di un suo parente. È la naturale conseguenza della scelleratezza del supercattivo nel momento in cui ha deciso di sfidare il guerriero più forte dell’universo.

Seconda legge: se uno dei protagonisti muore o si sacrifica in battaglia, in qualche modo riesce sempre a resuscitare (o si scopre che era solo apparentemente defunto, in realtà era vivo e vegeto ad allenarsi in un posto segreto per diventare ancora più forte o imparare nuove tecniche). È inevitabile che nei numerosi scontri con i potentissimi supercattivi qualcuno rimanga ucciso perché troppo debole o impreparato (in questo Crilin è un vero maestro). Ma per fortuna esistono sempre le 7 “Sfere del Drago” (che danno il titolo all’intera serie) che hanno il potere di evocare un potentissimo essere (un Drago appunto) in grado di poter riportare i nostri eroi alla vita. Tutto ciò dovrebbe essere possibile solo una volta, ma si riesce sempre a trovare un modo per ovviare al problema e fare in modo che il bene trionfi.

Terza legge: durante uno scontro, nel caso che l’avversario stia preparando un colpo micidiale e terribile, non si può assolutamente fuggire o spostarsi di un solo metro. Bisogna anzi restare fermi e cercare in tutti i modi di contrastarlo o di respingerlo con un colpo di uguale o maggiore potenza. Questo momento è sempre uno dei più adrenalinici e topici degli scontri: uno dei due contendenti sta preparando la sua mossa migliore (la preparazione in genere richiede circa mezza puntata) e l’altro, sicuro della sua forza e dei suoi poteri, rimane immobile aspettando di riceverlo e di respingerlo.

I Corollario: il risultato di uno scontro tra due colpi micidiali o tra una tecnica finale e l’opposizione di un protagonista è una nube di fumo di grosse dimensioni. Dopo un primo momento in cui la battaglia sembra essersi conclusa (e mentre uno dei due contendenti esulta per la vittoria), l’altro riemerge intatto dalla nube di fumo o qualche metro più in là, dimostrando la sua straordinaria potenza. Assistiamo così a numerosi e divertenti siparietti comici in cui uno dei combattenti, già convinto della sua vittoria, deride l’altro che riappare pochi istanti dopo, avvolto dall’aura dei suoi sfolgoranti poteri.

II Corollario: chi sopravvive al colpo micidiale in qualche modo aumenta la sua potenza, diventando a volte più forte del suo avversario che prima gli era nettamente superiore. Questo corollario funziona molto bene con la razza Sayan (alla quale molti personaggi appartengono), che escono rafforzati e potenziati ogni volta che sono stati vicini alla morte ma sono sopravvissuti (ovviamente miracolosamente).

Quarta legge (valida solo in casi di emergenza): nel caso che stia andando tutto storto, quando tutto sembra ormai perduto e tutte le tecniche provate non hanno avuto effetto, Goku riesce a sconfiggere il supercattivo con la “Sfera Genkidama” (“Energia Sferica” nell’edizione italiana). Questa è una delle tecniche che Re Kaioh del Nord insegna a Goku al momento del suo allenamento nell’aldilà, dopo la sua morte a seguito dello scontro con Radish (suo fratello). È una delle tecniche che richiede il maggior tempo di preparazione, ma che è in grado di raccogliere le energie di tutti gli esseri viventi di un pianeta, convogliarle in una sfera e scagliarle contro il nemico per distruggere il male. Rappresenta la vittoria definitiva delle forze del bene nella battaglia per la pace.

Quindi amici miei cosa state aspettando! Alzate le vostre mani verso il cielo e donate parte della vostra energia a Goku, che sicuramente sta ancora combattendo per noi da qualche parte e ha bisogno del nostro aiuto per il suo colpo finale. E state tranquilli, il nostro eroe sarà sempre impegnato nella battaglia per la salvezza del pianeta.

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5 thoughts on “F=GOKU

  1. L’ho visto, rivisto, rivisto e rivisto ancora, oltre ad aver letto tutto il manga originale ancora più bello della versione televisiva. Ed ora lo rivedo ogni volta che posso. (p.s. Ho superato i 40 da un po’)

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