Home

dead11

dialettica [vc. dotta, lat. dialĕctica(m), dal gr. dialektikē (téchnē) ‘(arte) della discussione (diálektos)’ * 1261 ca.] s.f. 1) Arte del ragionare, dell’argomentare | Logica. 2) (est.) Abilità nel discutere. 3) (filos.) In generale, processo logico che giustapposte idee opposte o contradditorie per giungere a una sintesi | In Hegel, la struttura stessa del pensiero, che si articola nelle successive fasi di tesi, antitesi e sintesi | In Marx, il contrasto nello sviluppo stoico di classi sociali contrapposte. 4) (est.) Processo di interazione tra elementi o forze diverse o contrastanti.

(voce tratta da loZingarelli2011, vocabolario della lingua italiana)

Tubinga, 1791. Tre studenti dello Stift, il seminario protestante della città, stringono amicizia nelle aule della scuola. I tre non sono altri che Georg Wilhelm Friedrich Hegel, Friedrich Hölderlin e Friedrich Wilhelm Joseph Schelling. Tralasciando il fatto che il nome Friedrich andasse di moda nella Germania di fine Settecento, si può intuire come la loro stretta relazione sia stata la base di una delle più alte espressioni della cultura occidentale, l’Idealismo tedesco.

È infatti all’interno dello Stift che i tre si confrontano sui temi teologici e filosofici più disparati, cogliendo insieme importanti intuizioni e facendole crescere all’interno di un dibattito serrato, condito di loghi e motti tipici dell’ardore giovanile, uno su tutti, l’“Uno è Tutto”. Negli Scritti di Estetica hölderliniani è possibile tra l’altro trovare una bozza del primo manifesto dell’Idealismo tedesco, la cui attribuzione è dubbia proprio per lo stretto interagire  dei suoi tre possibili autori.

Le loro tre sensibilità sono assai differenti: come proverà la sua opera, Hegel è meglio predisposto ad un’attenta analisi filosofica, mentre Hölderlin è caratterizzato da una forte sensibilità poetica. Schelling è invece di cinque anni più piccolo dei due compagni, un enfant-prodige che entra nella loro compagnia grazie alla propria brillantezza intellettuale. Assieme i tre condividono le passioni politiche, che costringeranno il giovane Hegel a lasciare lo Stift nel 1794 a causa delle sue dichiarate simpatie giacobine. Ma ciò non implica certo l’abbandono del confronto con i due compagni.

Ad esempio, l’epistolario tra Hegel ed Hölderlin troverà apice nel loro nuovo incontro a Francoforte, nel 1796, dove avranno l’ennesimo fiorente dibattito che porrà le basi per la concezione religiosa del secondo e il chiudersi della prima fase filosofica del primo. Schelling non smetterà mai di confrontarsi con l’amico poeta, dalla cui opera avrà modo di trarre le proprie conclusioni in ambito filosofico.

Anche le grandi amicizie però si incrinano con gli anni. Hegel e Schelling avranno diatribe ‘sul campo di lavoro’, culminando nella rude critica hegeliana alla concezione schellinghiana, definita “la notte nera in cui tutte le vacche sono nere”. E, anche prima, mentre Schelling si preoccupava per lo stato mentale instabile del comune amico Hölderlin, sembra che Hegel avesse sottovalutato le effettive condizioni del poeta e abbia liquidato la questione con poche righe di incoraggiamento. Ma questo articolo non intende criticare gli eventuali errori che questi intellettuali abbiano compiuto o meno nel proprio vissuto.

Ciò che a noi importa è che una delle correnti di pensiero più importanti della nostra storia sia nata – invece che dal culto del sapere inteso come insieme di nozioni custodito nelle pagine dei libri – da una conoscenza che è discussione e continuo confronto tra persone, grazie alle loro amicizie, litigi e riconciliazioni, dando vita ai caratteri stampati sulla carta polverosa, così formando parte di quel magnifico fare dell’Uomo che è la cultura.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...